002 – Piccola analisi del mondo politico attuale

È come se la gente avesse paura della verità. Certo, molto fa anche la disinformazione, generata in parte dalla propaganda di alcuni partiti – sovente basata su falsità -, in parte da ideali incompatibili già in partenza con l’idea di equità che costituisce la colonna portante dei veri partiti di sinistra. Dico “veri”, perché oggi vi sono partiti che attuano di fatto politiche di orientamento opposto a quelle perseguite dalle ideologie che animavano i grandi partiti della sinistra storica, pur discendendo, anche parzialmente, da questi ultimi. Il Partito Democratico, ad esempio.

Sì, lo so, non sono una politologa, né conosco approfonditamente la storia politica italiana in generale, né quella dei singoli partiti politici del nostro Paese. Però vivo la vita reale e vedo gli effetti delle decisioni politiche e della politica tout court. E mi verrebbe da chiedere chi ha portato – o chi ha contribuito a portare – lì dove sono ora i vari Matteo Salvini, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Roberto Maroni, ma anche Antonio Razzi e Sandro Bondi; questi ultimi sono chiari esempi di individui che, nella loro vita politica, hanno aderito ora a un partito, ora ad un altro, ora ad un altro ancora, per pure ragioni di convenienza. Questa è ovviamente la mia opinione, la quale non credo essere troppo discutibile.

Poi… mi è appena balenata la seguente idea. Come sarebbe utile far ripetere gli esami teorico e pratico di guida a chi si accinge a rinnovare la patente, così sarebbe utile sottoporre i nostri parlamentari a un esame scritto e orale su vari argomenti, con predilezione per tematiche afferenti alle materie umanistiche. Sì, insomma… mi piacerebbe correggere un tema di Maria Elena Boschi, o di Matteo Renzi, o dei personaggi citati nel paragrafo precedente. Ci sarebbe da divertirsi, ne sono sicura. E badate bene che ai fini della valutazione non importa solo il contenuto, ma anche l’ortografia, la coesione e la coerenza testuali e, in generale, la padronanza della lingua italiana.

Ho già immaginato che, così come in tante scuole d’Italia vi sono alunni “raccomandati”, lo stesso accadrebbe sicuramente anche in parlamento. Ad esempio, se scoprissimo che Ignazio La Russa non sa niente della storia d’Italia del XX secolo, riuscirei purtroppo a immaginare che egli continuerebbe a fare ugualmente politica, anziché venirne estromesso. Questo è grave. Ed è così che, di generazione in generazione, la politica si consolida come il potere dei “soliti noti”, dei “raccomandati”, degli “incapaci”, degli “incompetenti”, degli “ignoranti”. Perché nessuno si è mai scagliato contro il sistema, né dall’esterno né, tanto meno, dall’interno del mondo politico stesso. E questa sfera ingarbugliata che è la politica, si irrigidisce sempre di più, così che mano a mano che il tempo passa, risulta essere sempre più difficile scioglierne i nodi, le contraddizioni e le iniquità.

pd-partito-dei-padroni

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